Legittimo impedimento, Di Pietro: Se passa referendum camere sciolte

ROMA – ''Se passasse il referendum sul legittimo impedimento, a quel punto si' che ci sarebbero i margini per sciogliere le Camere. Immaginate la maggioranza parlamentare di Berlusconi schiacciata dalla maggioranza degli italiani. E' quella la madre di tutte le battaglie''. Lo dice al Riformista Antonio Di Pietro, convinto della possibilita' di raggiungere il quorum. ''Il 12 giugno potrebbe davvero morire il berlusconismo – spiega il leader dell'Italia dei Valori -. Berlusconi non si toglie di mezzo nemmeno se perde Napoli e Milano''. Di Pietro dice anche di essere ''stufo'' di essere ''bistrattato dal resto dell'opposizione'': ''A chi continua a dire che faccio 'antipolitica' – afferma -, voglio ricordare che tutti i benpensanti, da Bersani a Fini, passando per Casini, adesso usano nei confronti di Berlusconi gli stessi toni che ho sempre usato io. Non e' tutto. Adesso tutti si scandalizzano per il colpo che il governo ha dato al referendum. Ma dov'erano l'anno scorso quando l'Italia dei valori li proponeva, i quesiti?''. ''Una cosa la devo dire – aggiunge -: a differenza di vent'anni fa, oggi i delinquenti della politica hanno perso ogni pudore e ogni limite. Ai tempi di Mani Pulite il politico lestofante aveva due strade: rispondere ai magistrati oppure darsi latitante. Adesso, con Berlusconi, non rispondono ne' scappano. Si fanno eleggere in Parlamento e approvano leggi contro i magistrati''. Sulla scelta dei candidati per le amministrative per Di Pietro il Pd in alcune citta', come Napoli e anche Campobasso, ha ''peccato di superbia'': ''Piu' che pensare a battere la destra s'e' concentrato a far la guerra contro l'Italia dei valori, scambiando il mio partito per un nemico''.

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