CESENA – E' un Leonardo soddisfatto quello che scende in sala stampa dopo la rimonta nei minuti di recupero contro il Cesena. Onore ai bianconeri romagnoli, perche' ''non e' facile vincere contro questa squadra'', ma, soprattutto, onore alla sua Inter che supplisce con il carattere a quelli che sono i limiti fisici. E lo scudetto, a -5 provvisorio dal Milan, che gioca domani, con tre partite ancora da giocare? ''Chissa'..'', dice il tecnico nerazzurro. ''Come contro la Lazio (rimontata 2-1 in 10 uomini, ndr), anche questa volta abbiamo mostrato una forza incredibile – ha detto Leonardo – Oggi giocavamo principalmente per distanziare il quarto posto. Questo e' il modo migliore per abdicare? No, noi non lottiamo per abdicare, lottiamo per vincere. E chissa', mancano quattro giornate e anche oggi questa speranza si mantiene. Certo, dipende tutto dal Milan''. Leonardo e' poi tornato a quella che, insieme al presidente Moratti, hanno battezzato ''settimana maledetta'' (con il derby perso in campionato e il disastro contro lo Shalke in Champions League) ribadendo che ''quei giorni restano l'unico rammarico. E comunque, al di la' di tutto, perdere 5-2 e' una fatalita' che non dipende da errori tattici, stanchezze eccetera''. A chi gli chiede se fosse pentito di aver fatto partire Pazzini (autore delle due reti decisive) dalla panchina, il brasiliano ha detto che ''non c'e' Pazzini. C'e' stata una squadra. Le pagelle contano tanto fuori da qui. Ma per noi sono solo un gioco''. Il tecnico del Cesena, Ficcadenti, al contrario, ha gli occhi lucidi di chi ci ha creduto fino all'ultimo. E non ha molto da rimproverare a una squadra che per 90 minuti ha tenuto testa ai campioni di tutto. ''Domani si parlera' di una grande Inter. Ma chi ha visto la partita sa che e' andata diversamente – dice -. E' stato un grande regalo del Cesena''. Sui cinque minuti di recupero il mister non ha fatto troppe polemiche (''noi ne avevamo calcolati quattro, ma vabbe'''). Il rammarico e' soprattutto per quelle due uniche disattenzioni nel recupero che hanno tolto al Cesena la possibilita' di fare qualche punto. E in caso di vittoria la salvezza sarebbe stata a un passo. ''I singoli? Non saprei chi non elogiare – dice Ficcadenti -. Solo qualche errore nel finale. Ma ora dobbiamo salvarci. Non ci e' concesso piu' nemmeno un errore.'' E l'uomo-vittoria Pazzini? ''Questo stadio mi piace e mi porta bene – ha detto il bomber – Sono contento per i due gol. E' una partita che dimostra che abbiamo lo spirito di fare bene e che ci siamo. Lo scudetto? Noi ci proviamo. Nel calcio e' tutto possibile. Ma e' molto difficile''.
