RAVENNA – Torneranno liberi domani i tre uomini accusati di una violenta rapina compiuta in un appartamento del litorale ravennate, perche' sono scaduti i termini di custodia cautelare prima che potesse essere celebrata l'udienza preliminare. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale di Ravenna, dopo che la richiesta di rinvio a giudizio e' arrivata dalla Procura il 24 marzo scorso, considerando che i tempi stretti non hanno consentito di fissare l'udienza. Erano stati tutti bloccati dai carabinieri subito dopo il colpo, messo a segno il 16 aprile di un anno fa a Lido di Savio. A farne le spese, due lucciole brasiliane di 37 e 38 anni, aggredite con calci, pugni, bottiglie e spray urticante. E il loro cliente, un ravennate di 48 anni che era stato ammanettato a un termosifone, schiacciato con un armadio e minacciato con un coltello. Come previsto dal codice di procedura penale per alcuni reati, per i tre il pm ha chiesto e ottenuto che vengano applicate misure coercitive, che vanno dall'obbligo di dimora al divieto di espatrio. Sono Carlo Alberto Lo Martire, 32 anni, disoccupato di Francavilla Fontana (Brindisi), residente a Lido di Classe nel Ravennate, finora in carcere; Alessandro Nastasi, 37 anni, proprietario di un bar, catanese residente a Ravenna, finora in carcere anche lui; e di Constantin Ciubotariu, 25 anni, operaio di Comanesti (Romania) domiciliato a Lido di Classe, agli arresti domiciliari. .
