Roma – "In Libia non esiste estremismo Il nostro atteggiamento è quello di contrastare gli interventi di al-Qaeda", così come quelli di tutti "gli stranieri" sul terreno. Lo ha dichiarato il responsabile della politica estera del Consiglio Nazionale di Transizione, Ali al-Isawi, riconosciuto oggi dall'Italia come unico rappresentante legittimo del popolo libico. Al termine di un incontro con il ministro degli Esteri Franco Frattini alla Farnesina, al-Isawi, l'ex ambasciatore libico a Nuova Delhi, uno dei primi a voltare le spalle a Gheddafi ha ricordato come fosse stato lo stesso raìs a fare riferimento ad al-Qaeda all'inizio della crisi, scoppiata il 17 febbraio con l'avvio della rivoluzione contro il regime di Tripoli. In un primo momento il raìs aveva accusato la rete di Osama bin Laden di guidare la rivolta contro di lui, salvo poi minacciare di unirsi ad al-Qaeda nel caso in cui l'intervento della coalizione internazionale si fosse protratto.