CITTA' DEL VATICANO – Anche se con ''disagio'' e ''preoccupazione'' per l'escalation dell' intervento, la partecipazione italiana alle operazioni in Libia ''potrebbe anche configurare una sorta di dovere per l'Italia'': l'auspicio, pero', ''e' che una guerra durata gia' troppo finisca presto, prestissimo'', oltre ad ''una adeguata risposta di accoglienza verso coloro che da quel fronte fuggono'', perche' ''ogni chiusura a profughi e migranti sarebbe ora tanto piu' oltraggiosa e incoerente''. E' di cauta apertura verso la decisione italiana di partecipare ai raid Nato la posizione del quotidiano cattolico Avvenire, espressa oggi in un editoriale di prima pagina. ''Posta sotto l'ombrello legale delle Nazioni Unite e passata ai comandi della Nato – scrive l'editorialista Andrea Lavazza -, l'operazione Unified Protector potrebbe anche configurare una sorta di dovere per l'Italia, legata come essa e' alla lealta' occidentale e sensibile alla tutela delle popolazioni oppresse e della pace da costruire (come testimoniano le molte missioni militari e civili all'estero compiute con coraggio, dedizione e spirito di servizio)''. ''E tuttavia – aggiunge – il disagio e la preoccupazione per l'escalation in Libia hanno pieno fondamento. Non sembra, infatti, che gli spazi (ormai residuali) per una soluzione diplomatica della crisi siano stati esplorati con convinzione''. Secondo Avvenire, le ''pressioni degli alleati'' e ''il quadro politico internazionale (non escluse le tensioni con Parigi sull'emigrazione)'' hanno invece convinto l'Italia al pieno coinvolgimento nelle azioni belliche, ''superando quella che poteva essere considerata una posizione ambigua''. E se sono ''comprensibili'' le rassicurazioni del governo sugli obiettivi strettamente militari e sulla cura nell'evitare il coinvolgimento di civili, ''e' evidente, pero', che gli attacchi dal cielo saranno indicati dai vertici dell'Alleanza atlantica e che tragici 'errori', anche per la malizia di chi nasconde i potenziali bersagli tra le case e gli edifici pubblici, saranno ben possibili''.
