BOLOGNA – Si e' chiuso in via Garavaglia a Bologna, come previsto, il corteo degli anarchici partito verso le 17 da Piazza XX Settembre. Pochi minuti che i manifestanti erano arrivati nella strada del quartiere San Donato, c'e' stato un contatto tra un gruppetto di anarchici e alcuni poliziotti. Gli agenti volevano spostarsi in fondo alla strada, passando da un marciapiede dove erano fermi gli anarchici. A quel punto sono stati lanciati petardi e bottiglie contro gli agenti, ma dopo un po' e' tornata la calma. Successivamente i manifestanti si sono spostati, 'occupando' il giardino davanti alla Casa della Fotografia, sede dell'associazione dei fotografi bolognesi. E hanno scritto sulla facciata 'terrorista e' lo Stato', 'Buona radiazione a tutti!' e 'Dai rivoltosi del Nord Africa abbiamo solo da imparare'. Poi dal microfono hanno annunciato che la manifestazione era terminata e che sarebbero andati a occupare un luogo non indicato, spostandosi eventualmente anche in autobus. Durante il tragitto del corteo, gli anarchici si sono fermati davanti ad alcuni luoghi-simbolo, come le filiali di Unicredit e Carisbo e davanti agli uffici dell'Eni. Li' sono rimasti alcuni minuti disposti in cordone, a braccetto tra di loro, molti con i volti coperti da sciarpe o passamontagna e guardando fisso gli agenti, che erano di fronte a loro. In corteo c'era anche Willie candidato sindaco del mondo underground bolognese. Slogan sono stati urlati contro il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, che era in citta' nel pomeriggio per un tour 'elettorale' assieme al candidato sindaco del centrodestra di Bologna, Manes Bernardini. .