CAGLIARI – ''Se potessi darvi un parametro temporale sulla fine della missione in Libia, c'e' un momento chiave, cioe' che alla fine di questo mese, con tutta probabilita', il procuratore della Corte penale internazionale emettera' gli ordini di arresto a carico del colonnello Gheddafi e alcuni esponenti del regime, forse alcuni suoi familiari''. Cosi' il ministro degli Esteri, Franco Frattini, nel pomeriggio a Cagliari per una serie di incontri elettorali. ''Da quel momento – ha spiegato – non sara' piu' immaginabile un'uscita di scena dal potere e dal Paese ed e' evidente che dopo l'emanazione dell'ordine di arresto, tutta la comunita' internazionale avrebbe degli obblighi giuridici e non militari per perseguire Gheddafi, come si e' fatto per Milosevic e Mladic e come si sta cercando di fare con il presidente del Sudan''. Secondo il ministro, ''in Tripolitania sappiamo che ci sono interlocutori per poter avere un governo di unita' nazionale e dal punto di vista diplomatico abbiamo le idee chiare: la missione si deve concludere con l'avvio di un processo di democratizzazione del Paese, che porti ad un'assemblea nazionale libica costituente che coinvolga tutte le zone, non solo la Cirenaica ma anche la Tripolitania''.
