ROMA – ''Non c'e' nessuna condizione per votare. Il capo dello Stato ha detto formalmente che la scelta di rendere piu' flessibile l'intervento militare e' gia' compresa nel voto positivo del Parlamento. E allora, se l'opposizione chiede di votare cercando di solo di aprire una breccia nella maggioranza, strumentalizza per fini di politica interna una questione seria e delicata di politica estera, e questo e' davvero avvilente e inammissibile''. Lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini in un'intervista all'Avvenire. Il passaggio parlamentare ''non impone una votazione'', spiega Frattini. ''Se questo fosse l'epilogo, si contraddirebbe quello che dice il capo dello Stato e quello che dice il Pdl, che fino a prova contraria e' il primo partito del Parlamento, non una pezza da piedi''. L'esecutivo, sottolinea, non e' nel caos: ''Governo e maggioranza discutono. E poi la Lega non ha mai avuto una posizione positiva in nessuna delle missioni internazionali, ma le missioni internazionali ci sono state e continueranno ad esserci''. ''Dobbiamo vincere le elezioni amministrative, dobbiamo vincere a Milano, e non credo sia opportuno aprire a tutto vantaggio delle opposizioni un botta e risposta all'interno della maggioranza'', prosegue il ministro. ''Noi siamo una forza politica che ha sempre dimostrato equilibrio e responsabilita''', mentre la Lega ''ha sempre avuto un messaggio di lotta e di governo, e' il suo valore aggiunto e noi proviamo a comprenderlo. E ci limitiamo a osservare che quello che davvero conta e' la lealta' mostrata negli anni da Bossi su tutte le scelte che contano''. Frattini, oggi intervistato anche dal Foglio, affronta il tema della crisi siriana, che costringe l'Italia a rivedere la missione in Libano. ''Il ruolo che la Siria ha giocato, gioca e giochera' con Hezbollah fa ormai venire meno una delle ragioni importanti della missione Unifil. Per un apparente paradosso – spiega – se Hezbollah si sentira' indebolito a causa del venir meno della forza della copertura, dell'armamento e del padrinato siriano, puo' diventare piu' aggressivo, andare fuori controllo. Se questo avverra', dovra' cambiare il mandato di Unifil. Se non e' piu' utile sgombriamo, se e' utile va aggiornato il mandato a un'evoluzione di una crisi il cui end game non e' ancora chiaro''.