La Libia si opporrà al pagamento di indennizzi alle famiglie delle vittime dell’Ira che il governo britannico intende richiedere per le forniture di esplosivo Semtex ai terroristi irlandesi. Lo ha affermato il figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Saif al-Islam, all’indomani della presa di posizione del premier britannico, Gordon Brown, che si era detto pronto a sostenere la richiesta.
«Chiunque può bussare alla nostra porta e chiedere soldi, ma deve andare in tribunale, abbiamo i nostri avvocati», ha dichiarato Gheddafi jr. alla Bbc. Saif ha accusato Londra di «comportamento disgustoso» sulla strage di Lockerbie che verrebbe strumentalizzata dalla politica in vista delle elezioni dell’anno prossimo: «Cercano di usare questa tragedia umana per la loro agenda politica, è completamente immorale».
Il caso dei relazioni tra Londra e Tripoli è esploso quando Brown è finito sotto accusa in Gran Bretagna per le pressioni che avrebbe esercitato sul governo scozzese per far rilasciare l’ex 007 libico Abdel Basset al-Megrahi, unico condannato per la strage di Lockerbie. Il premier ha deciso di sostenere la richiesta degli indennizzi per le vittime dell’Ira dopo che i giornali domenicali hanno pubblicato documenti da cui emerge che si era opposto a questa campagna per non pregiudicare il rilancio dei rapporti politici e petroliferi con Tripoli.