ROMA – ''Il vero tema e' come costruire una soluzione politica al conflitto in Libia. Oltre ai bombardamenti – che non sono un fine, anzi che devono avere una fine – bisogna lavorare a una soluzione politica che passi ovviamente da un coinvolgimento del comitato di ribelli di Bengasi. Invece le convulsioni della maggioranza ci costringono a parlare dei raid aerei, cioe' di decisioni gia' prese in tutti i Paesi all'indomani della risoluzione 1973 dell'Onu''. Nicola Latorre, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato, in un'intervista al Messaggero accusa la maggioranza di fare tatticismo e chiede anche al suo partito ''piu' forza nel capovolgere l'agenda imposta da un governo diviso che sta impedendo all'Italia un ruolo positivo nella crisi''. ''I tatticismi di PdL e Lega stanno soffocando il paese e purtroppo ora anche Di Pietro si e' messo a fare calcoli opportunistici – ha continuato Latorre – Dobbiamo uscire da questa gabbia. Dobbiamo recuperare quel profilo di politica estera che appartiene alla nostra tradizione, da Moro ad Andreotti, a Craxi a Prodi a D'Alema. Solo il Pd puo' farlo. Non dobbiamo farci guidare soltanto dall' obiettivo di provocare la caduta del governo. La priorita' e' ridare all'Italia quel ruolo che e' essenziale ai propri interessi strategici e che il governo Berlusconi non e' piu' in grado di garantire''.
