ROMA – ''Caro Parlato, la coincidenza del 40esimo anniversario de 'il manifesto' con la manifestazione del tuo dissenso dalla mia presa di posizione sulle operazioni militari in Libia, non mi impedisce di indirizzarvi il mio cordiale saluto ed augurio per il lungo percorso quotidiano da voi compiuto e per la sua ulteriore continuazione''. Cosi' il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio di auguri inviato al quotidiano comunista, nell'anniversario della sua fondazione. Appena ieri, in un editoriale dal titolo 'Presidente, le bombe no', Valentino Parlato criticava duramente la linea del capo dello Stato sull'intervento italiano in Libia. Oggi e' lo stesso Parlato a riferire della risposta di Napolitano a quell'articolo. ''Mi ha detto – scrive, facendo riferimento a una lettera ricevuta dal capo dello Stato – che e' costretto a ripetere considerazioni che ha gia' dovuto fare in passato, anche prima di essere eletto alla Presidenza della Repubblica. L'articolo 11 della Costituzione, quello sul ripudio della guerra deve essere letto e correttamente interpretato nel suo insieme. E ha precisato: partecipando alle operazioni contro la Libia sulla base della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, l'Italia non conduce una guerra ne' per offendere la dignita' di altri popoli, ne' per risolvere controversie internazionali; l'Italia risponde a una richiesta delle Nazioni Unite''. (SEGUE).