Libia. Presto Gheddafi a processo al tribunale penale internazionale?

ROMA – ''E' molto probabile'' che uno dei tre mandati d'arresto che saranno presentati lunedi' alla Corte penale internazionale, riguardi il leader libico Muammar Gheddafi. Lo sostiene il giurista e presidente del Tribunale speciale per il Libano, Antonio Cassese, intervistato dal Messaggero. ''E' probabile che sia accusato perche' di fatto e' il comandante supremo, i crimini che le sue truppe hanno commesso e continuano a commettere – afferma Cassese – sono stati perpetrati su suo ordine e quindi deve risponderne''. Se la Camera preliminare della Corte internazionale approva la richiesta dei mandati d'arresto, questi saranno trasmessi agli Stati. Alla Libia, in primo luogo, ma anche ad altri che potrebbero eseguirli e mandare alla sbarra gli imputati, che rischiano ''una pena detentiva che puo' arrivare all' ergastolo'', aggiunge Cassese. Le possibilita' per Gheddafi, secondo il giurista, sono due: ''se non viene arrestato subito, puo' rifugiarsi in uno Stato africano che non fa parte della Corte penale internazionale. La' sara' protetto dallo Stato, nel senso che non verra' estradato all'Aja''.

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