ROMA – ''La maggioranza non si spacchera', ma nella gestione della crisi libica e nei rapporti con la Francia e' mancata la leadership del premier''. A dirlo il sindaco di Verona Flavio Tosi, che, intervistato dal Giornale, spiega la linea anti-militarista della Lega Nord. ''Penso che si stia andando ben oltre cio' che abbiamo votato. Nessuno aveva mai parlato di armare i bombardieri. E' una novita' non soltanto non approvata, ma anche poco sensata'', sostiene Tosi. Per l'esponente leghista ''l'intervento e' insensato dal punto di vista sia strategico, sia umanitario. Se il metro e': interveniamo ovunque vengano offesi i diritti umani, allora dovremmo fare la guerra a decine di Paesi, Cina in primis''. ''Credo che sia mancato il peso diplomatico dell'Italia, ovvero del premier. La Francia ha fatto quello che ha voluto per motivi poco nobili, ponendo al centro di tutto il proprio interesse nazionale come fa sempre, vedi vicenda Lactalis'', sostiene Tosi. ''Nella sostanza siamo andati a traino di decisioni altrui''. Sull'eventualita' di un aumento dei flussi migratori, ''Gheddafi ha gia' detto che ci provera'. D'altra parte – osserva – le bombe intelligenti si rivelano sempre piu' stupide del previsto, e la gente sotto le bombe scappa''.