Libia:gen.tricarico,alti rischi danni collaterali

ROMA – Bombardamenti o azioni mirate? ''In ogni caso c'e' un rischio altissimo di danni collaterali''. L'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica e membro della Fondazione Icsa, generale Leonardo Tricarico ha un'opinione ben diversa da quella del ministro La Russa, secondo il quale le missioni su ''obiettivi specifici'' ridurranno i rischi per la popolazione civile. ''Mi pare chiaro che non si vogliono utilizzare i termini per quello che sono – afferma Tricarico -. Le azioni mirate, dunque i bombardamenti, sono molto pericolosi, anche perche' di obiettivi militari dopo oltre un mese di azioni alleate ne dovrebbero essere rimasti ben pochi''. Dunque da oggi ''c'e' un salto di qualita' non da poco''. Il ministro La Russa, sottolinea l'ex capo di Stato Maggiore, ''finora ha negato, ma gli unici bombardamenti effettuabili erano quelli dei Tornado contro le postazioni di difesa aerea di Gheddafi''. Da oggi invece si utilizzeranno altri mezzi, ''a cominciare dai Tornado cacciabombardieri, dagli Amx e dagli Av8'' armati con ''bombe a guida di precisione e cannoni''. Assetti che potrebbero provocare ''danni collaterali''. Molto meglio, secondo Tricarico, sarebbe stato meglio utilizzare i Predator, ''mezzi piu' efficaci che pero' il ministro La Russa si ostina a tenere disarmati in Afghanistan'' e gli elicotteri Mangusta. Secondo Tricarico, inoltre, i velivoli italiani saranno pronti ad entrare in azione ''nella migliore delle ipotesi entro 72 ore a partire da ora''. In ogni caso, la decisione italiana di cambiare strategia e', secondo Tricarico, ''incommentabile''. ''Faccio fatica a capire quale sia la posizione italiana – dice – abbiamo assistito ad un'altalena di posizioni poco chiare fino ad arrivare a quella di oggi che prevede un intervento con i cacciabombardieri. Ma la Lega non ci sta e dunque non e' una posizione condivisa dalle forze di governo''. Una posizione, inoltre, ''incompresibile perche' non si capisce da cosa viene fuori''. Anche perche' Misurata e' ''sotto assedio da oltre un mese''. ''Se tutti avessero mostrato piu' determinazione e avessero tenuto dei comportamenti conseguenti, Usa in testa – conclude Tricarico – ci sarebbe stata una significativa svolta. Era logico un intervento piu' massiccio del potere aereo fin da subito ed invece e' stato utilizzato in maniera insufficiente ed impropria''.

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