ROMA – Un viaggio lungo 85 anni che attraversa i grandi scandali che hanno macchiato il campo da gioco.
''Le pagine nere del calcio'' (Iacobelli Editore, 16 euro) scritto dal giornalista Antonio Felici, racconta il fitto intreccio tra pallone, potere e finanza, attraverso gli episodi oscuri che hanno funestato lo sport piu' amato dagli italiani.
Dal ''caso Allemandi'' e la revoca dello scudetto vinto dal Torino nel 1926-27 sino al processo penale di Napoli e alle Calcioscommesse del 2011. Gare truccate, scommesse illecite, alterazione dei risultati, doping, le ''strane'' morti e gli episodi di violenza: Felici, senza la comodita' di nasconderli, riporta tutti gli scandali che hanno macchiato il calcio tradendo la fiducia di tanti tifosi e appassionati.
''Ho scritto questo libro perche' il nostro sport e' molto esposto a queste situazioni brutte e l'unico modo per salvarlo e' vigilare che si mantenga sano. Se il calcio si sgonfia, se il pallone scoppia, non avremo piu' belle storie da raccontare, sara' finita per tutti'' ha spiegato l'autore nel corso della presentazione presso il Futbolclub di Roma. Un libro attuale, ma che andrebbe gia' aggiornato con le sentenze del processo di Napoli e dalle ormai famose sospensioni dei condannati al processo di Calciopoli adottate dalla Federcalcio.
''L'articolo 22 delle Noif, e' una norma che cozza con la Costituzione e che non va a vedere tante situazioni. Se quella norma fosse esistita negli anni '80 Paolo Rossi sarebbe mai diventato cannoniere dei mondiali? Chi e' in grado di tutelare dal proprio interno quello che accade nella giustizia sportiva?'' chiede l'ex arbitro Massimo De Santis, condannato per Calciopoli e presente all'evento.
