Roma – Licenziare dagli enti pubblici chi ha una "accertata inidoneità psicofisica permanente", vale a dire i disabili, per aumentare l'efficienza dell'amministrazione pubblica. In questa direzione va uno schema di regolamento approvato oggi dal Consiglio dei ministri, secondo quanto riporta in una nota palazzo Chigi. "Su proposta del ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, Renato Brunetta", spiega il comunicato, l'esecutivo ha adottato uno provvedimento "che interviene a tutela dell'efficienza e del buon andamento della pubblica amministrazione, consentendole di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti di cui è stata accertata l'inidoneità psicofisica permanente e assoluta, oppure al demansionamento nel caso di accertata inidoneità psicofisica permanente e relativa. La posizione del dipendente sottoposto all'accertamento – puntualizza il Governo – viene comunque tutelata con la predisposizione di un procedimento di verifica dell'idoneità al servizio, con piena garanzia dei suoi diritti derivanti dal rapporto di lavoro; lo schema di regolamento verrà trasmesso al Consiglio di Stato per il parere".