MILANO – ''Certo, se l'Inter non dovesse passare a Cesena, per il titolo sarebbe praticamente fatta'': le ultime parole famose di Massimiliamo Allegri pronunciate nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Bologna. L'Inter centra invece il colpaccio vincendo al Dino Manuzzi e scompagina il programma della festa rossonera. La macchina era stata gia' messa in moto, il pullman affittato, Piazza Duomo 'prenotata' e su Facebook il diciottesimo scudetto veniva dato gia' per acquisito, mentre fiorivano nuove pagine inneggianti al titolo 'conquistato'. E invece? Sara' per la prossima domenica o l'altra ancora. L'Inter, in svantaggio, ancora una volta e' riuscita a rimontare con una doppietta di Pazzini (due reti oltre il 90'), infrangendo le speranze del Milan e del suo tifo che dovranno pazientare. Allegri, comunque, e' uomo concreto e pragmatico e pensa a conquistare i suoi quattro punti, quelli che danno matematicamente lo scudetto al Milan a prescindere da cio' che accade negli altri campi. ''Se l'Inter non vince – dice prima che i nerazzurri scendano in campo – noi domani possiamo vincere il campionato, non c'e' da nasconderci. Dobbiamo fare comunque risultato. Ci sono squadre che non regalano niente e che sono in lotta per obiettivi importanti. Pensiamo solo a domani, quando alle 15 l'arbitro fischiera' l'inizio della partita''. ''L'unica cosa che non dobbiamo fare – e' il monito di Allegri – e' affrontare la partita con sufficienza, il Bologna ha fatto buoni risultati in trasferta e dobbiamo affrontare la partita con grinta'. Da grande conoscitore del calcio, l'allenatore invita alla prudenza: ''Non c'e' troppa pressione in questo momento. E' necessario solo stare sereni e pensare alla partita di domani. Ci troviamo un Bologna che ha bisogno della matematica salvezza, non bisogna prendere la partita con sufficienza. Abbiamo molti punti di vantaggio, ma dobbiamo farne ancora 4 e nessuno ce li regaler'''. Lui pensa alla formazione migliore da mandare sul terreno di gioco: la rifinitura si svolge nel pomeriggio ma le idee sono chiare. A centrocampo – dove sono assenti Mark van Bommel e Rino Gttuso – esclusa l'ipotesi di schierare Thiago Silva: ''Ci ho pensato, ma ho Pirlo e Ambrosini a disposizione e uno dei due giochera'''. Il futuro lo vede rosa con il titolo comunque vicinissimo e prende spunto dalla partita Real Madrid-Barcellona: ''Ho visto la partita – dice Allegri – e credo che il Barcellona abbia meritato di vincerla; noi siamo una squadra a un buon punto e con gli innesti del prossimo anno saremo molto piu' competitivi, anche se lo eravamo gia' quest'anno. Siamo stati sfortunati per gli infortuni''. Niente da rimproverare e nessuno ha demeritato. ''Non sono deluso da nessun giocatore. Abate – sottolinea – e' cresciuto molto sia come personalita' sia come sicurezza. Abbiati in questa stagione ha fatto partite decisive in momenti decisivi. Ma tutti hanno dato prova di grande disponibilita' e anche per questo meritiamo il primo posto''. Il suo futuro? ''Per me lo scudetto sarebbe un punto di partenza dall'inizio della mia carriera. Un punto di arrivo perche' sono arrivato ad allenare il Milan dopo due anni. Per me e' una grande soddisfazione, perche' di Milan nel mondo ce n'e' uno. Ma se andasse tutto bene, pensare allo scudetto come un punto d'arrivo sarebbe per me un po' di riduttivo''.