Aveva ripetutamente picchiato e maltrattato la convivente marocchina per indurla ad abortire. Con queste accuse รจ stato arrestato dalla squadra Mobile della questura di Livorno, un muratore tunisino di 29 anni.
Zaer Mohamed Ben Bechir non aveva accettato la gravidanza della donna, che poi รจ riuscita a portarla a termine partorendo una bambina, e l‘ha ripetutamente percossa con calci e pugni nella pancia proprio per farla abortire. Il tunisino aveva costretto la fidanzata anche a ingerire sostanze coloranti utilizzate per i tatuaggi. Le violenze erano iniziate nell’ agosto dell’anno scorso e al culmine di queste la donna aveva trovato rifugio, grazie all’intervento dei volontari di Telefono azzurro-rosa, in una struttura protetta dove ha portato a termine la gravidanza.
A febbraio la coppia sembrava essersi riconciliata, ma poi le violenze di lui dovute probabilmente anche dall’alcol, sono riprese e la sua convivente marocchina รจ finita due volte in ospedale rinunciando perรฒ a querelare il compagno e adducendo scuse per le lesioni riportate, lividi, abrasioni e perfino bruciature di sigaretta.
Le indagini della squadra Mobile, in seguito alla prima denuncia presentata nell’agosto scorso, sono perรฒ proseguite e
il Gip del Tribunale di Livorno ha disposto la custodia in carcere del tunisino. La donna e sua figlia sono ora state
affidate ai servizi sociali.
