«Quando ero manager – ha raccontato il premier – il sabato andavo in ospedale a trovare i miei dipendenti. Da quando sono sceso in politica ho dovuto affrontare 2502 udienze».
Berlusconi si è anche concesso una battuta rivolta al suo avvocato e parlamentare del Pdl, Niccolò Ghedini. Con l’approvazione del Lodo, ha detto ai senatori «avete fatto anche una cosa cattiva perché sono stati licenziati Ghedini e i suoi avvocati».
Il Cavaliere, nel colloquio, ha ribadito le percentuali di gradimento per sè e per l’intero esecutivo, che sarebbero del 62,5% per il premier e del 59,9% per il governo. Dati che frenano le polemiche sull’inno e le crepe fra il Senatur e Fini. «Umberto Bossi è un uomo di grande lealtà e raziocidio» ha chiosato Berlusconi, annunciando che, dal primo settembre aziende esterne inizieranno un monitoraggio per verificare, con una sorta di due diligence, la reale efficienza e il funzionamento dei ministeri.