LONDRA – Nessun impatto positivo sulla qualità dell'aria di Londra con l'esperimento della tassa sulla congestione da traffico (Congestion Charging Scheme CCS). Secondo uno studio pubblicato dallo Health Effect Institute (HEI), il provvedimento, attuato nel 2003 per ridurre il volume di traffico nel centro di Londra, non ha avuto praticamente alcun effetto positivo. Lo studio, denominato "Impatto della tassa per lo Schema sulla Congestione sulla qualità dell'aria a Londra", è stato condotto dal professor Frank Kelly del King's College di Londra per verificare in quale misura le ricerche potrebbero avere un impatto positivo sulla salute attraverso il miglioramento della qualità dell'aria. Anche se la Congestion Charge di Londra è stata applicata soprattutto per facilitare il flusso di traffico, e non necessariamente per ridurre l'inquinamento, le proiezioni dello studio avevano lasciato intravedere un miglioramento della qualità dell'aria nel centro di Londra con l'applicazione della tassa. Tuttavia, lo studio non ha riscontrato indizi che potessero confermare un miglioramento della qualità dell'aria derivante dalla Tassa. Forse perché l'inquinamento atmosferico non rispetta confini. Infatti sembra che i vantaggi della Congestion Charge Scheme siano andati persi o compensati dal crescente inquinamento regionale. L'Health Effect Institute sostiene che le eventuali modifiche alla Tassa avrebbero dovuto essere correlate all'andamento dei livelli inquinanti nei siti di monitoraggio. In realtà le misurazioni sono state insufficienti e misurate a malapena. Al varo della Congestion Charge Londra è divenuta una città leader mondiale per il programma di intervento sul traffico finalizzato al controllo della congestione nel centro cittadino. Tuttavia, i risultati presentati dallo Health Effect Institute indicano che il regime imposto è riuscito a ridurre sostanzialmente il traffico, e in quanto tale dovrebbe comunque essere promosso.