ROMA – ''Lorenza Lei non deve aver paura di far fare alla sua azienda alcuni significativi passi indietro (a proposito di volgarita', di intrusivita' per talune cronache, di vuotaggine), perche' e' condizione inevitabile per poterne fare ben altri, di indispensabili, in avanti''. Cosi' il direttore di TV2000, Dino Boffo, commenta nella newsletter della rete televisiva dei vescovi la nomina del nuovo dg della Rai. ''Il servizio pubblico – aggiunge Boffo – deve meritare tale qualifica, sapendo anzitutto riorientare i gusti degli italiani. Per farlo, non si puo' aver paura delle preventive accuse di bigotteria. Non c'e' italiano che, a questo punto, non voglia che i propri figli respirino un'aria meno mefitica. Per questo contano le credenziali di pulizia e di dedizione, insieme alla capacita' di tenere la barra diritta, quali che siano i condizionamenti''. Boffo ricorda che ''Lorenza Lei e' la prima donna ad occupare quel posto. Chi la conosce, e noi tra questi, puo' dire che e' una persona di valore, con le attitudini giuste per fare un ottimo lavoro. Ed e' cio' che alla principale agenzia culturale del Paese oggi piu' che mai serve''. Per il direttore di TV2000, ''la signora conosce l' azienda dal di dentro, e i problemi hanno nella sua testa gia' un'istruttoria. E' in grado di agire con la sollecitudine e la determinazione necessarie. Nel contempo conosce l'arte di ovattare per tempo le scelte, cosi' che non si trasformino in grane''. Secondo Boffo, inoltre, ''l'insistenza con cui e' stata presentata dai grandi giornali come dirigente gradita alle alte sfere ecclesiastiche e' sembrata un po' curiosa, per non dire beffarda, quasi a ipotecare da subito la sua indipendenza e l'eventualita' di un successo, ad onta dell'unanimita' con cui e' risultata eletta. Che un cattolico torni, e torni con fiducia bipartisan – conclude – evidentemente infastidisce''.
