ROMA – ''Sono rimasto sorpreso dalle dichiarazioni dell'on. Lolli in riferimento ai lavori parlamentari relativi alla legge sugli stadi. Non puo' seriamente pensare e far credere che io abbia la forza di esercitare pressioni che incidono sui lavori parlamentari, mentre non si rende conto che dalla Lega Calcio, che rappresenta tutte le societa' di serie A, ci si aspetta un testo che renda effettivamente realizzabile la costruzione degli stadi, attraverso il ricorso all'istituto della conferenza di servizi che e' ormai entrato a far parte dell'ordinamento amministrativo dello Stato''. Questa la replica del presidente della Lazio, Claudio Lotito, all'ANSA, dopo le dichiarazioni del deputato del Pd, Giovanni Lolli, sullo stato dei lavori della legge sugli stadi. ''La vera pressione sul legislatore viene proprio dagli ambienti che vogliono una legge solo apparentemente funzionale – ha aggiunto il patron della Lazio – che enunci principi poi nei fatti irrealizzabili, impantanando i progetti dei club nelle pastoie burocratiche di amministrazioni inerti, dietro il pretesto della difesa dei vincoli di legge: i vincoli di vario genere sono tutti rimessi alla gestione delle autorita' preposte e nessuno li vuole sopprimere o derogare, come erroneamente afferma l'on. Lolli''. ''La conferenza dei servizi – conclude Lotito – nella quale confluiscono le amministrazioni chiamate alla tutela dei vari vincoli, e' l'organo istituzionale al quale il legislatore rimette le valutazioni e le decisioni caso per caso. Ed e' proprio questo che la Lega Calcio, che mi ha delegato a tutelare gli interessi dei club, vuole, al solo scopo di concentrare i passaggi amministrativi di approvazione dei progetti e di snellirne l'iter finale nell'interesse dell'intero calcio italiano, del quale fanno parte anche i tifosi, e non una sola persona''.