Lotito ironico, stadio Roma? "Siamo in Italia non in Usa"

ROMA – ”America me senti, America me senti one, two, three, for”: il presidente della Lazio Claudio Lotito, intervistato da Sky, comincia il suo discorso sulla svolta statunitense della Roma facendo il verso all’Alberto Sordi interprete del film ”Un americano a Roma”. Poi torna serio e dice che ”per la Lazio non cambia nulla con l’arrivo degli americani alla Roma, mi auguro che cambi qualcosa per loro. Le somme che sono circolate finora servono solo a ripianare i debiti, non certo per rinforzare la rosa. Il loro primo aumento di capitale di 40 milioni serve a ripianare. Poi dovranno lanciare l’Opa, a cui non aderira’ nessuno, per rastrellare le altre azioni dal mercato e costera’ altrettanto”. ”Non voglio fare i conti in tasca agli altri – aggiunge il presidente della Lazio -, ma il bilancio e’ pubblico e alla fine loro (la Roma n.d.r.) chiuderanno la stagione con 40 milioni di debiti. Poi dovranno immettere ancora altro denaro per comprare e fare la squadra. Se portano idee nuove ben vengano, ma quella dello stadio non lo e’, perche’ io ne parlo da sette anni. Non e’ che arriva l’americano e fa lo stadio. Stiamo a Roma, e non in America, le paludi burocratiche italiane le conoscono tutti”. Una frecciata anche alla Roma squadra: ”cio’ che conta sono i risultati – dice Lotito -. E’ vero che da quando sono presidente la Lazio e’ arrivata sempre sotto la Roma, ma e’ anche vero che la Roma non ha vinto Coppa Italia e Supercoppa. Il calcio non è come le bocce, non conta chi ci va più vicino”. Sulla conferma del tecnico Edy Reja Lotito dice che ”non l’ho mai messo in discussione, sono gli ambienti dei tifosi e mediatici a parlarne male”..

Published by
admin