ROMA – Ancora un 'round' del match fra il Coni e Claudio Lotito per la questione dello stadio Olimpico. Dai microfoni di Radio Radio oggi il presidente della Lazio ha detto di sperare ''di trovare una soluzione. Siamo consapevoli che abbiamo dei soldi arretrati, ma non abbiamo debiti di anni fa. Il contratto comunque va rivisto, perche' in confronto ai contratti degli altri stadi non e' piu' sostenibile''. Ma dal Foro Italico ribattono che il contratto per la prossima stagione e' gia' stato firmato. ''In relazione alla stagione sportiva 2011-2012 – e' scritto in una nota diffusa dal comitato olimpico -, la Coni Servizi ha confermato, come sempre e in anticipo sulle scadenze, anche alla S.S. Lazio la disponibilita' dello stadio Olimpico con l'invio del testo della convenzione d'uso. Agli atti della Coni Servizi, in data 29 aprile 2011, e' pervenuta una lettera della S.S. Lazio, debitamente firmata dal presidente Lotito, con la quale si confermava ''la nostra accettazione al rinnovo della convenzione d'uso dello Stadio Olimpico di Roma per la stagione 2011-2012'', comprensivo di clausole e schema di contratto, così come trasmesso dalla Coni Servizi il 18 aprile 2011''. Quanto al debito della societa' romana con l'ente del Foro Italico, il Coni ha precisato che ''riguarda il contratto per la stagione sportiva 2010-2011, sottoscritto dal dott. Lotito nel 2009 e con validita' biennale. Tale debito si riferisce ai canoni d'uso dal mese di novembre 2010 ad oggi per un totale di 2.060.345,98 euro''. Successivamente Lotito ha parlato anche con Sky della questione Olimpico. ''Deve esserci una duplice disponibilita' per superare le conflittualita' – ha detto -. La Lazio, fin quando non avra' una struttura autonoma, dovra' sfruttare gli spazi che gli verranno concessi. Ma devono esserci dei limiti, o meglio un equilibrio economico. La Lazio ed il Coni hanno entrambi la necessita' di valorizzare il proprio prodotto''. Intanto per avere la licenza Uefa la Lazio ha scelto di giocare, almeno in teoria, le partite delle Coppe europee al Franchi di Firenze. ''Non e' stata una provocazione – ha precisato Lotito -: il Coni ha avuto un atteggiamento da diktat, al quale non ho voluto sottostare. Sono stato privato della possibilita' di utilizzare l'Olimpico all'ultimo momento ed era obbligatorio avere un'alternativa per ottenere la licenza Uefa. Ma io, anche per ordine pubblico, alla vigilia di Lazio-Juventus, avevo una responsabilita' verso la gente. Non potevo permettere che la Lazio non avesse la licenza''. Intanto, visto che domenica all'Udinese contro il Milan bastera' un punto, per la Lazio la qualificazione ai preliminari di Champions sembra diventata molto difficile. Ma Lotito non getta la spugna. ''Se devo considerare i meriti espressi sul campo, sono certo che la Lazio meriterebbe il quarto posto – ha detto -. Nel corso della stagione abbiamo dimostrato che possiamo giocarcela con tutti, ma ora purtroppo non e' più nelle nostre mani. C'e' stata mancanza di cinismo, incapacita' di gestire i momenti più importanti ed alcuni episodi sfortunati che ci hanno penalizzato. Ma i bilanci si faranno alla fine, mi auguro che il Milan faccia bene ad Udine, anzi ne sono convinto. Ma noi dovremo andare a Lecce con la giusta tensione''.