Lotta al cancro: "geni avatar", scoperto il loro ruolo

ROMA – Un passo avanti decisivo nella lotta al cancro arrivera' dai 'geni avatar': una schiera di 30-40 mila geni del nostro dna che non sono addetti alla codificazione di proteine ma che si e' scoperto avere un ruolo cruciale nella comparsa dei tumori. A scoprire i geni-avatar e' stato un italiano, oggi negli Stati Uniti, l'oncologo Pier Paolo Pandolfi, direttore del Centro per la ricerca sul cancro alla Harvard Medical School di Boston. La studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature lo scorso anno, si arricchisce ora di un nuovo, fondamentale 'tassello': ''Abbiamo infatti scoperto – spiega Pandolfi in un' intervista all'ANSA – il codice, scritto nel dna, che ci permette di capire come funzionano i geni-avatar, cosi' definiti perche' una sorta di universo parallelo rispetto ai geni piu' noti e che sono quelli che codificano le proteine''. La scoperta, che Pandolfi illustrera' domani in una lettura all'Istituto Regina Elena di Roma, e' in via di pubblicazione sulla rivista Cell. Si tratta di passi avanti significativi della Ricerca che, sottolinea Pandolfi, avranno ripercussioni concrete con la messa a punto di nuovi farmaci 'mirati'. Ed e' per questi 'passi avanti' nella Ricerca oncologica che Pandolfi, in questi giorni in Italia, ha appena ricevuto il Premio 2011 della Fondazione Alessio Pezcoller per la ricerca internazionale sul cancro. Le sue ricerche, si legge nella motivazione del Premio, ''sono risultate fondamentali per la comprensione dei meccanismi molecolari e genetici alla base della patogenesi delle leucemie, dei linfomi, dei tumori solidi cosi' come nella generazione dei modelli di tali tumori nell'animale transgenico'', ed ''hanno permesso di curare la leucemia promielocita acuta''.

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