BRESCIA – ''La polizia, dalle immagini che si vedono in internet, appare in difficolta', ma ha dovuto gestire quanto organizzato da altri''. Cosi' Nadia Zanacchi, madre di Giulia Minola, la ragazza italiana morta nella strage del 24 luglio 2010 a Duisburg durante una Love parade, commenta la notizia dell'emergere di presunte responsabilita' della polizia tedesca. Nel disastro morirono 21 persone. La notizia sugli sviluppi dell'inchiesta, apparsa sulle pagine di ''Der Spiegel'' e' stata pubblicata oggi sulle pagine di QN, da Il Giorno, la Nazione e Resto del Carlino. ''Per quella manifestazione – aggiunge Nadia Zanacchi – c'era stato un battage pubblicitario spaventoso''.
