Roma -"Dopo l'omicidio di Salvo Lima incontrai Riina che mi disse che si erano fatti sotto alcuni politici, Ciancimino e Dell'Utri, che gli avevano portato la Lega e un soggetto politico che stava per nascere. Io lo interpretai come una richiesta di autorizzazione da parte loro per l'avvio di questa attività politica". Lo ha detto, al processo Mori, il pentito Giovanni Brusca che non ha specificato, però, a quale Lega si riferisse e quale fosse il nuovo soggetto politico. Il pentito ha spiegato che dopo la morte di Lima si era creato un vuoto e che Cosa nostra aveva bisogno di un referente che la garantisse a livello nazionale come faceva prima Salvo Lima.
