La cantina Kaggio diventerà un centro sperimentale per la valorizzazione dei prodotti agricoli. La struttura confiscata più di quindici anni fa ai boss Salvatore Riina e Bernardo Provenzano sarà affidata al Consorzio che si occupa della gestione e dell’utilizzo dei beni confiscati nei Comuni di Monreale, San Giuseppe Jato, Piana degli Albanesi, Roccamena, Corleone, San Cipirello, Camporeale e Altofonte. «Pensiamo a una struttura in cui ricerca e tecnologia spingano i prodotti coltivati nelle terre confiscate alla mafia verso elevati standard di qualita», spiega Antonino Giammalva, sindaco di San Cipirello e presidente del Consorzio.
L’idea è quella di creare inoltre un centro per la formazione dei giovani, dove avvicinare i lavoratori alle nuove tecniche di produzione. Per questo le amministrazioni avranno bisogno dell’assistenza di altri enti specializzati. Prossime tappe: la realizzazione del progetto e la richiesta di finanziamento al ministero dell’Interno. C’è l’impegno del prefetto Trevisone a far da tramite per ottenere i fondi necessari nell’ambito del Pon, il Piano operativo nazionale sulla sicurezza.