ROMA – Le mafie in Italia ''si sono globalizzate e in Italia sono entrate a far parte anche della cosiddetta 'questione settentrionale'''. Beppe Pisanu traccia questa analisi nella sua relazione di metà legislatura davanti alla Commissione Antimafia. Il Presidente dell'organismo di inchiesta ha detto infatti che oltre alle 4 tradizionali regioni interessate (Sicilia, Puglia, Calabria e Campania) una accentuazione si verifica nel Centro Nord, specialmente in vaste aree del Lazio, dell'Emilia Romagna, della Lombardia, della Liguria e del Piemonte. ''E' il segno evidente di un progressivo spostamento delle pratiche e degli interessi mafiosi ben oltre i confini del Mezzogiorno. Il fenomeno non è recente, perché da almeno 40 anni le mafie hanno risalito la penisola ed hanno esteso via via i loro tentacoli in altri paesi europei e nel resto del mondo''.