Alba (Cuneo) – Una ragazza 28enne romena, residente a Magliano Alfieri, in provincia di Cuneo, ha tentato il suicidio ingerendo, nell'arco di qualche ora, oltre 80 pastiglie tra farmaci antibiotici, antinfiammatori e medicinali betabloccanti (che agiscono sulla funzionalità del cuore). La donna, che lavora come infermiera in una casa di riposo di Alba ed è separata dal marito, tornato in Romania, è uscita dal lavoro dicendo ai colleghi di non sentirsi bene ed è andata a casa del suo ex convivente, un agricoltore italiano 50enne, con il quale aveva avuto una relazione conclusa in modo brusco. Qui la donna ha ingerito le pastiglie e ha mandato un sms al cellulare di servizio di Claudio Grosso, comandante della stazione dei carabinieri di Govone. Due anni fa il maresciallo si era occupato della donna, che aveva denunciato il marito per percosse. Nel messaggio la 28enne ha annunciato l'intenzione di togliersi la vita. Immediato l'intervento dei carabinieri che, dopo una lunga ricerca, sono riusciti a rintracciare la ragazza, ormai in stato di semi incoscienza. Portata dal 118 all'ospedale, è stata sottoposta a una lavanda gastrica ed è attualmente ricoverata nel reparto psichiatrico del nosocomio San Lazzaro di Alba. Nei confronti dell'agricoltore è scattata la denuncia per omissione di soccorso.
