ROMA – Confermata per il 19 maggio prossimo, di fronte alla prima corte d'Assise del Tribunale di Roma, la prima udienza del processo che vede imputato Alessio Burtone, il ventunenne ritenuto responsabile della morte dell'infermiera romena Maricica Hahaianu. Oggi il Gip Donatella Pavone ha respinto la richiesta di giudizio abbreviato condizionato all'audizione di testimoni ed ad una nuova perizia presentata dalla difesa del giovane (presente oggi in aula), gli avvocati Fabrizio Gallo e Gianantonio Minghelli. ''Oggi e' stato negato un diritto alla difesa ma siamo pronti ad andare a processo dove ripeteremo la richiesta di rito abbreviato'', hanno commentato gli avvocati. I fatti risalgono all'8 ottobre dello scorso anno: al termine di una lite scoppiata mentre i due si trovavano in fila da un tabaccaio della stazione Anagnina, Burtone colpi' con un pugno l'infermiera che crollo' a terra priva di sensi. Dopo sette giorni in coma la donna morì al policlinico Casilino. Il pm aveva chiesto il giudizio immediato per il reato di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. Secondo l'accertamento tecnico disposto dalla procura la donna sarebbe morta proprio a causa del pugno inferto da Burtone e non a causa di errori commessi dai medici che l'hanno avuta in cura, cosi' come aveva sostenuto la difesa del ragazzo. ''Siamo soddisfatti, ma ora aspettiamo il processo'', si è limitato a dire Adrian, il marito della donna, al termine dell'udienza. Dal canto suo il legale della famiglia della donna, Alessandro Di Giovanni, spiega che la richiesta di abbreviato ''avrebbe portato ad uno sconto di pena. Ora la famiglia vuole solo giustizia per quanto avvenuto''. .
