ROMA 26 APR ''Uno spettacolo – ROMA, 26 APR – ''Uno spettacolo gioioso, tutto musicale, nato dall'affetto per questo mestiere e dalla voglia di rischiare''. Sessant'anni appena compiuti, ma con l'entusiasmo e qualche timore da giovane debuttante, Marisa Laurito approda il 3 maggio sul palco del Sistina, ''il tempio del teatro musicale in Italia'', con il suo 'Show! Tutti insieme abbondantemente' (in scena fino al 24 maggio). Un one-woman-show, scritto da lei stessa e diretto da Manuela Metri, che a Roma arriva con la partecipazione di Giulio Farnese, dopo quattro anni di rodaggio per l'Italia. ''Era nato per festeggiare i miei 35 anni di carriera – spiega l'attrice -. Nel frattempo sono diventati 39, ma intendo averne ancora altri 80 almeno''. Alla prima, dice, ci saranno amici di sempre come Arbore, Proietti, Fiorello e forse Enrico Brignano, ma piu' che un racconto biografico personale (''non mi piace vedere chi fa spettacolo con il proprio carattere'', spiega), lo show attraverso la sua carriera ''ripercorre la storia dello spettacolo italiano, dal varieta' a oggi''. Fronteggiata in scena da un produttore che vorrebbe vietarle di realizzare uno ''spettacolo artistico'', puntando invece ''al trash che oggi si porta in tv e a volte anche in teatro'', la Laurito per due ore e piu' recita, canta, balla, spaziando dalla preghiera alla Madonna delle Rose della Filumena Maturano di Eduardo De Filippo (il maestro che giovanissima la fece esordire in teatro) al blues, da brani di Nicola Piovani a inediti scritti appositamente da Andrea Mingardi, Carlo Marrale dei Matia Bazar e Fabrizio Romano, fino alle canzoni della tradizione napoletana come Voce 'e notte, Mandolinata a Napoli, Appartamento a New York di Carosone e, nel bis, Reginella. Ad accompagnarla in scena, il suo cane Giovanni, la The Kiavic orchestra, i valletti del Duo Baguette e il quartetto delle The Pagnottell Ballett, scelte tra 540 candidate, generose nel fisico e nella voce, tanto brave da essere arrivate a un soffio dall'ultimo X-Factor, se non fosse stato per ''un grande cantante come Enrico Ruggeri – dice la Laurito – che ha detto che erano troppe grasse e non ce l'hanno fatta''. Innamorata del suo mestiere e del teatro, ''una grande mamma che ti accoglie sempre'', la Laurito oggi si lancia in questa nuova avventura, ma sempre con il sorriso non risparmia anche una stoccatina a qualche collega. ''Credo che gli artisti debbano rischiare – conclude -. Non come tutti quei nomi importanti che non si lanciano mai perche' hanno paura di perdere il nome. Sono pronta anche all'insuccesso, perche' sono convinta che nella vita o si e' o non si e'''.
