MILANO – Dopo aver partecipato alla cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro e avere assistito alla partita del suo Milan, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e' ritornato ad Arcore per prepararsi all'udienza preliminare di domani sul caso Mediatrade, dove e'imputato insieme al figlio Pier Silvio, a Fedele Confalonieri, Frank Agrama e altre otto persone per presunte irregolarita' nella compravendita dei diritti televisivi che, secondo l'accusa, sarebbero stati acquistati a prezzi gonfiati per creare fondi neri. In un mese, e' cosi' la terza volta che Berlusconi torna a palazzo di giustizia a Milano dove ha aperti quattro processi: il Ruby-Gate, e i casi Mills, Mediaset e Mediatrade. Domani, davanti al Tribunale non ci sara' il gazebo dei militanti come le altre volte, anche se i fan lo attenderanno all'ingresso di via Freguglia dove il 28 marzo scorso, al termine dell'udienza, ha tenuto un comizio. Nella ricostruzione dei fatti i pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro avevano parlato di un sistema ideato agli inizi degli anni '80 che avrebbe permesso al premier e ad altri imputati di appropriarsi indebitamente di circa 34 milioni di dollari grazie all' acquisto a ''prezzi gonfiati'' dei diritti tv ''forniti dalla Paramount e in misura minore da altri produttori internazionali'' attraverso ''societa' di comodo'' riconducibili ad Agrama, il produttore-intermediario americano definito ''socio occulto'' di Berlusconi. Denaro che sarebbe stato successivamente depositato ''sui conti correnti presso l'Ubs di Lugano'' e su altri conti 'in Svizzera e altrove'', nella disponibilita' di fiduciari di Agrama, e aperti a nome degli allora manager Roberto Pace e Gabriella Ballabio. L'udienza di lunedi' sara' dedicata agli interventi degli avvocati Giorgio Perroni, Nerio Dioda' e Roberto Pisano difensori rispettivamente del banchiere di Arner Bank Paolo De Bue (accusato di riciclaggio di un milione di dollari), di Gabriella Ballabio e di Agrama.