Medioriente oggi, Libia: Terzo giorno raid, Yemen: Defezioni

Torino – Di seguito il riepilogo della giornata della giornata appena conclusa, lunedì 21 marzo, in Medioriente e Nordafrica.LIBIARaid aerei delle forze occidentali hanno colpito le truppe di Muammar Gheddafi per la terza notte consecutiva. La coalizione ha comunicato che la campagna intende minare la capacità del raìs di colpire i ribelli e ha neutralizzato la maggior parte del suo sistema di difesa.Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, dal Cile dove si trova in visita, ha detto che ritiene che Gheddafi debba andarsene, ma ha specificato che l'intervento militare è solo in applicazione della risoluzione Onu 1973 per gli sforzi umanitari e la no-fly zone.Inoltre ha annunciato che la transizione della leadership delle operazioni è questione di giorni e che la Nato dovrebbe avere una funzione di coordinamento. Il generale Carter Ham, comandante dell'esercito statunitense in Africa (Us African command), parlando dal suo quartier generale in Germania con i giornalisti del Pentagono in video conferenza ha detto che la sua missione non è quella di catturare Gheddafi, né di attaccarlo e che la campagna della coalizione in Libia non sta fornendo supporto aereo ai ribelli che combattono Gheddafi né ha alcun coordinamento diretto i ribelli stessi. YEMENTre alti ufficiali dell'esercito yemenita hanno abbandonato il presidente Ali Abdullah Saleh e carri armati si sono visti subito dopo per le strade della capitale Sanaa, ma non ci sono stati scontri. A defezionare sono stati: il generale Ali Mohsen al-Ahmar, da lungo tempo consigliere di Saleh e comandate della prima divisione dell'esercito; e gli alti ufficiali Ali Mohsen e Hameed al-Qusaibi. Il ministro della Difesa Mohammed Nasser Ahmed ha però annunciato che l'esercito resta fedele al presidente. Saleh è al potere da 32 anni e insiste sul fatto che non si dimetterà. BAHRAINIl re Hamad bin Isa Al Khalifa ha insinuato che l'Iran sia dietro la rivolta in Bahrain, dicendo di aver sventato un piano volto a "indebolire la sicurezza e la stabilità del Paese". Il re ha inoltre elogiato la presenza del contingente saudita del Consiglio di cooperazione del Golfo.SIRIANella città di Daraa i cittadini hanno commemorato le vittime degli scontri antigovernativi degli ultimi giorni. I manifestanti hanno marciato cantando lo slogan "mai più paura". La polizia in tenuta antisommossa, armata di manganelli, ha inseguito la folla disperdendola, ma non ci sono stati incidenti.

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