SOMMA VESUVIANA (NAPOLI) – Circa duemila persone hanno partecipato nell'affollatissima chiesa di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana (Nola) ai funerali di Melania Rea. Al termine del rito funebre celebrato dal vicario episcopale di Nola, monsignor Pasquale D'Onofrio, la bara e' stata portata a braccio dal fratello della vittima Michele insieme con altri amici e familiari della giovane. Il marito Salvatore Parolisi, sempre al termine della messa funebre, si e' intrattenuto brevemente con i commilitoni del 235esimo Rav Piceno e poi e' uscito dalla chiesa sorretto dal fratello e dalla sorella. Salvatore ha partecipato alla messa seduto in prima fila alla destra dell'altare mentre dall'altro lato c'erano i parenti della moglie. Dall'altare hanno ricordato la vittima un cugino di Melania che ha letto uno scritto composto dal padre della giovane, Gennaro Rea e dal fratello di Melania, Michele. Nel messaggio il padre ha parlato di ''un vuoto incolmabile, si cercano risposte a tanti perche'. Melania e' stata portata via da un destino crudele che l'ha strappata con violenza inaudita ai suoi affetti. Niente sara' piu' come prima. La speranza e' che continui a vegliare su chi l'ha amata a cominciare dalla figlia che continuera' a vegliare dall'alto''.
