REUTERSAFP) CITTA' DEL MESSICO 7 M -REUTERS-AFP) – CITTA' DEL MESSICO, 7 MAG – Un undicesimo cadavere e' stato estratto dalla miniera di carbone di Sabina, nella provincia di Coahuila, nel nord del Messico, non lontano dal confine con il Texas, dove quattro giorni fa si e' verificata un'esplosione di grisu'. Mancano all'appello ancora tre minatori, che si teme tuttavia siano tutti morti. In miniera, al momento dell'esplosione, erano al lavoro 14 minatori. Un ragazzo di 15 anni, che si trovava all'esterno, si teme sia l'unico sopravissuto, ma ha avuto un braccio amputato. I soccorritori stanno scavando ininterrottamente fra i detriti che ricoprono la miniera, che era scavata a soli 60 metri di profondita'. L'undicesimo corpo e' stato recuperato poco dopo la mezzanotte di ieri, ora locale (le 07:00 circa di oggi in Italia), ha detto il ministro del lavoro messicano, Javier Lozano. Sulla sorte degli ultimi tre minatori dispersi, malgrado i parenti siano ancora fuori dalla miniera e sperino, ''non abbiamo piu' la minima speranza che possano essere ancora in vita'', ha dichiarato nelle ultime ore Lozano.
