Venezia – Protesta durante le celebrazione del 25 aprile a Mestre, in provincia di Venezia, durante il canto di 'Bella ciao' che ha accompagnato l'alzabandiera. Le associazioni combattentistiche non sentendosi rappresentate da questo canto si sono staccate dal corteo, seguendolo da una trentina di metri di distanza. E' stata quella che è nota anche come 'la canzone del partigiano' l'occasione per intraprendere la piccola protesta. "E' una presa di posizione che mi addolora anche se non deve essere enfatizzata". Così Sandro Simionato vicesindaco di Mestre ha commentato il comportamento del gruppo d'associazioni, rispondendo alla domanda di un giornalista rivoltagli a margine della cerimonia. "'Bella ciao' – ha aggiunto – è stata da sempre una delle canzoni cantate nel corso di questa cerimonia perché rappresenta anche nell'immaginario collettivo il movimento di liberazione nazionale. Se non sono piaciuti i modi in cui questa volta è stata presentata, provvederemo a trovare per il futuro soluzioni condivise: non può essere certo una canzone – ha concluso il vicesindaco di Mestre – a far dimenticare a partigiani e militi di aver combattuto dalla stessa parte per lo stesso ideale".