TORINO – I due pregiudicati in prigione a Verbania con l'accusa di avere tentato l'estorsione ai danni della famiglia di Mike Bongiorno per farle riavere la salma trafugata, chiesero con insistenza al parroco di Dagnente, amico della famiglia del presentatore, i numeri di telefono dello showman Fiorello e del conduttore radiofonico marco Baldini. Lo sostiene il settimanale 'Oggi' nel numero in edicola domani. Pasquale Cianci e Luigi Spera, in carcere da oltre 40 giorni dopo l'arresto avvenuto a Milano, volevano – secondo la ricostruzione di 'Oggi' – condurre la trattativa con i due personaggi televisivi. Ma il parroco, don Mauro Pozzi, nego' di avere i numeri di telefono e a quel punto Cianci e Spera contattarono direttamente a Nicolo' Bongiorno, uno dei figli del presentatore. La salma di Mike e' stata trafugata nella notte tra il 24 e il 25 gennaio scorso dal cimitero di Dagnente. Il 3 marzo sono stati arrestati Cianci e Spera, sorpresi in flagrante mentre telefonavano a Nicolo' Bongiorno. I due hanno pero' sostenuto di averlo fatto solo nel tentativo di estorcere soldi, approfittando della situazione, senza pero' c'entrare nulla con la banda di trafugatori. Sono in carcere a Verbania. .
