MILANO – Nessuno ancora parla di scudetto ipotecato, ma nello spogliatoio del Milan era alto il morale quando Barbara Berlusconi e' entrata per complimentarsi del netto successo contro la Sampdoria. I rossoneri hanno staccato l'Inter andata ko a Parma, ma nessuno si sente il titolo gia' in tasca. ''Abbiamo 71 punti, stiamo tenendo un grande passo, con una marcia straordinaria – ha sottolineato Adriano Galliani a Milan Channel -. Complimenti al Napoli che ci resta in scia. Probabilmente lo scudetto si decidera' all'ultima giornata, come e' successo l'anno scorso e tre anni fa''. Anche il patron Silvio Berlusconi e' soddisfatto ''Mi ha detto al telefono 'Vedi che se teniamo palla il pubblico si diverte, fa la ola, e noi giochiamo bene''', ha rivelato Galliani, mentre Massimiliano Allegri parla di ''un passettino importante verso lo scudetto''. ''In questo momento l'anti-Milan e' il Napoli, e' naturale, ma dobbiamo continuare a lavorare pensndo solo a noi stessi'', ha continuato il tecnico, che teme ''solo i cali di concentrazione''. In realta' preoccupa anche l'infortunio alla coscia destra di Alexandre Pato (mentre per Abbiati e' ''solo una botta al ginocchio, nulla di grave''). Lunedi' gli esami strumentali ne chiariranno l'entita'. Nel peggiore dei casi potrebbe trattarsi di uno stiramento, ma Allegri spera ''che sia solo una contrattura''. Anche perche' il Milan fa i conti con la squalifica di Zlatan Ibrahimovic. Allegri spera in uno sconto di pena (se ne discute a Roma mercoledi'), ma nel frattempo confida in Antonio Cassano e Robinho. I due hanno mostrato di avere un certo feeling. Contro la Sampdoria il barese e' riuscito a dedicare un gol al figlio e servire un assist al brasiliano, che spera di imitarlo presto. ''Giocare con Antonio e' facile. La settimana prossima – ha spiegato Robinho – nascera' mio figlio e sabato spero di segnare un gol per lui''. E' invece amareggiato Alberto Cavasin, perche' la sua Sampdoria e' sempre piu' vicina alla retrocessione. ''Per salvarsi servono punti: dobbiamo vincere tre delle prossime cinque partite. Ma la squadra questa volta non e' stata per nulla arrendevole all'inizio'', ha osservato il tecnico, polemico per il rigore del raddoppio milanista, a suo dire preceduto ''da un fallo netto di Yepes''. ''Poi – ha proseguito nella sua analisi Cavasin – la mia squadra davanti a questo sontuoso Milan non ha reagito perche' non aveva la forza''. .