Roma – SEEDORF 7 – Croce e delizia del Milan, Clarence Seedorf ha ormai abituato il pubblico di San Siro a prestazioni da indolente alternate a straordinari lampi di classe. Ma se negli anni scorsi le prime superavano i secondi, in questa stagione l'olandese ha tolto più volte le castagne dal fuoco ad Allegri. La sua punizione contro la Sampdoria è stato il passetto decisivo verso lo scudetto. Berlusconi ha detto che Seedorf "un giorno allenerà il Milan"; per ora si gode l'ennesimo trofeo di una lunga carriera. Campione. AMBROSINI 6,5 – A lungo fuori per infrotunio, il capitano Massimo Ambrosini è tornato per il fianle di stagione. E' sempre una sicurezza e si è rivelato utile quando Allegri ha scelto il modulo con tre incontristi. Ora attende dal Milan un segnale positivo, un contratto biennale per chiudere la carriera in rossonero. Bandiera. VAN BOMMEL 7,5 – Arrivato a gennaio dal Bayern Monaco, Mark Van Bommel è diventato subito la colonna portante del centrocampo del Milan, dando solidità allo scudetto. Sa sempre come occupare lo spazio a centrocampo, sa sempre come spendere un fallo. Per Allegri la sua presenza è imprescindibile. Visto il suo prezioso arrivo, potremo fingere di non aver visto la distrazione sul gol del Bari a San Siro, che poteva avere conseguenze amare in chiave scudetto. Fenomenale nel 3-0 casalingo sul Napoli. Solido. EMANUELSON sv – L'olandese Emanuelson è Ancora un oggetto misterioso. Sembrava un terzino, ma è un centrocampista. Poche presenze e tutto da dimostrare. Allegri lo utilizza per dare vivacità , lui mostra un tocco di palla educato ma spesso gira a vuoto. Investimento. BOATENG 8,5 – Uomo chiave del Milan, Kevin Prince Boateng è servito a dare in attacco un tocco di vivacità e imprevedibiità . Trequartista anomalo, dal tocco poco educato ma dalla grande capacità d'inserimento, ha tolto alle punte molta della pressione difensiva, aprendo spazi e distribuendo assist. Ora riscattare il prestito dal Genoa è un obbligo. Affare. ABATE 7 – L'Ignazio Abate insicuro dell'anno scorso sembra solo un ricordo. Il terzino rossonero ha acquisito personalità e ha trovato la giusta intelligenza tattica. Un problema in meno per il Milan in difesa, se il biondo milanista si riconfermerà l'anno prossimo ai livelli della seconda metà di stagione. La migliore difesa della serie A dipende anche da lui. Maturato. PIRLO 6 – La classe di Andrea Pirlo è indiscutibile, ma il ruolo del centrocampista del Milan in questo scudetto lo è un po' di più. E' vero che a inizio stagione ha dettato egregiamente i tempi di gioco, ma dopo la lunga assenza per infortunio sembra aver perso le attenzioni di Allegri. Per lui si parla di un passaggio alla Juventus. Ma chi farebbe poi il regista? Enigma. FLAMINI 6,5 – Sempre pronto, Mathieu Flamini è stata pedina fondamentale nel Milan dei tre mediani ideato da Allegri. Quest'anno per il grintoso centrocampista francese anche due gol in campionato tra cui quello, tra i più importanti, contro il Bologna, che ha portato i rossoneri a un passo dal traguardo. Tenace. GATTUSO 7 – Alla faccia di chi lo credeva finito, Gennaro Gattuso è stato per ampi tratti di campionato l'anima del Milan che voleva di nuovo lo scudetto dopo 7 anni. Feroce con la fascia di capitano, tornato interditore ad alti livelli, i tifosi non dimenticheranno il gol a Torino contro la Juventus, decisivo in una fase in cui l'Inter era in rimonta. Peccato la rissa in Champions. Inesauribile.
