Roma – INZAGHI 7 – In campionato sarebbe un 'senza voto'. Ma nel corso della stagione come dimenticare la doppietta fenomenale con il Real Madrid a San Siro? Sempre prezioso. CASSANO 6,5 – Mezzo voto in più Antonio Cassano lo merita per la condotta. Nonostante la sbandata dell'inutile espulsione nel derby, il 'Pibe de Bari' sembra sereno a Milanello e lo dimostra con la sua classe in campo. Però da lui ci si aspetta più cinismo in zona gol, e non la sagra di errori mostrata contro Bologna e Brescia. E, naturalmente, una forma fisica migliore. Preso a gennaio, rimandato a settembre. IBRAHIMOVIC 7 – Se avesse continuato a giocare come a inizio stagione, Zlatan Ibrahimovic sarebbe stato almeno da 9. Un terzo di scudetto è il suo e non solo per i 14 gol, di cui alcuni ad alto tasso di spettacolarità . Ma non si può far finta di non vedere il calo vistoso di fine stagione, forse dopo il nervosismo per le critiche subite dopo l'uscita del Milan dalla Champions. Così sono arrivati gli errori sotto porta, gli scatti d'ira in campo, le espulsioni ingenue contro Bari e, soprattutto, Fiorentina. Ora potrà festeggiare con i compagni e, forse, sognare l'Europa. Delizia e croce. PATO 7,5 – Il giovane campione brasiliano dai muscoli delicati è finalmente alla consacrazione. Quando c'è stato bisogno di un sostituto di Ibra ci ha pensato proprio Pato a prendere la squadra per mano e segnare i gol per lo scudetto. La serpentina contro il Chievo, ma soprattutto le reti contro il Napoli e nel derby, sono serviti a dare gas in momenti decisivi. Può essere il futuro rossonero. Conservare con cura. ROBINHO 7 – Robinho avrà fatto anche clamorosi errori sotto porta, ma non ha certo mancato l'occasione di realizzare gol pesanti. Uno dei preferiti del presidente del Milan, Silvio Berlusconi, per il suo incessante movimento, ha fatto della 'rapina' la sua prima caratteristica, leggendo in fretta i difetti delle difese italiane e sfruttando i contropiedi. Suo il sigillo importantissimo in casa del Brescia. Individualista.
