Milano/ Camicie da lavare, la tintoria presenta il conto: 614 euro

Dopo il ristorante romano, la tintoria milanese. Ma questa volta a farne le spese non sono dei turisti giapponesi, ma un italiano emigrato negli Usa. Un conto da 614 euro per dieci camicie, sette t-shirt e due paia di jeans. Trenta euro per ogni maglietta, trentatré per ogni camicia. Se l’è visto recapitare l’imprenditore milanese Luca Giussani, ormai da anni residente in America, ma che torna nella sua città qualche settimana ogni estate.

Non conoscendo bene i nuovi negozi della zona di via Borgonuovo, l’uomo si è affidato al portiere dell’albergo. E la prestigiosa tintoria in zona Castello ha presentato il conto salatissimo dopo aver restituito i vestiti puliti. Giussani ha così deciso di rivolgersi al giudice: «Facevo prima a ricomprarmi tutte le camicie, forse risparmiavo».

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