Roma – "L'approvazione della concessione delle spiagge italiane per i prossimi novant'anni ai proprietari degli stabilimenti balneari, decisa ieri dal Consiglio dei ministri nel decreto sviluppo, non è un via libera alla cementificazione delle coste come alcuni oggi vogliono far apparire". E' quanto afferma, in una nota, il Ministero per i Beni e le Attività culturali. "Il rispetto dei vincoli di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale – spiega il Ministero – è la condizione principale per cui il ministro Giancarlo Galan si è confrontato ieri durante la riunione dell'esecutivo e per cui ha ottenuto che non vi fosse nessuna deroga alle norme di tutela paesaggistica prevista dal dl 42 del 22 gennaio 2004, noto come Codice Urbani. In particolare, rimangono in vigore tutte le disposizioni riguardanti la tutela delle coste e delle spiagge previste a partire dalla legge 431 dell'8 agosto 1985, nota come Legge Galasso".
