ROMA – Passano 97 minuti davanti alla televisione (il 32,6% la guarda anche per piu' di 3 ore), oltre due ore con il cellulare in mano mandando sms o telefonando, circa un'ora navigando in rete e altri 77 minuti incontrando amici sui social network. Il tutto nell'arco di una giornata. Complessivamente, i ragazzi italiani dai 7 ai 18 anni trascorrono ogni giorno 7 ore in ''compagnia'' dei media. Ma, mentre solo un ragazzo su dieci guarda la tv da solo, circa la meta' naviga senza il controllo di un genitore. E' quanto rileva un'indagine sull'uso dei media da parte dei minori, condotta su un campione di 1.300 giovanissimi di 9 regioni e presentata oggi dal Forum delle associazioni familiari in occasione della Giornata internazionale della famiglia. Dai dati emerge che i nuovi media hanno soppiantato la maggior parte dei media tradizionali. Resiste solo la televisione, vista ogni giorno dal 97% del campione. La radio viene ascoltata dal 57% dei ragazzi ma per meno di un'ora al giorno (51,2%); al cinema ci va solo il 38% e solo il 30% legge fumetti. Il 70% legge libri durante il giorno, ma per meno di un'ora (57,5%). Per quanto riguarda i nuovi media, invece, il 79% naviga su internet ogni giorno, il 59% naviga sui social network, il 64% usa pod-cast. Tre ragazzi su 4 mandano sms e telefonano ogni giorno, 1 su 5 spende piu' di tre ore della sua giornata al cellulare. Il 68% videogioca: circa la meta' afferma di farlo pero' per meno di un'ora al giorno. In generale i ragazzi passano piu' tempo con i nuovi media (in media 271 minuti al giorno) rispetto che davanti alla tv (97 minuti), leggendo libri, fumetti o andando al cinema (50 minuti). Secondo l'indagine solo il 9,6% dei giovanissimi guarda la tv da solo, mentre davanti al pc per navigare o incontrare amici nei social network e' piu' facile che i ragazzi non siano accompagnati da un adulto (rispettivamente 44,7% e 41,2%, percentuale che sale al 50% tra i ragazzi dai 12 ai 14 anni). Il 92% degli intervistati sa pero' che sulla rete si possono incontrare dei pericoli: il 20% ha ricevuto via internet messaggi ambigui ma solo il 55% ne ha parlato con i genitori o gli insegnanti. Il 32% ha ricevuto richieste di invio di dati personali attraverso la rete e il 31% si e' incontrato con persone conosciute online. Per il 64,4% l'influenza dei media e' negativa, per il 7,8% molto negativa.
