CAPE CANAVERAL – La Stazione Spaziale Internazionale si prepara a diventare ancora piu' ricca. La missione dello shuttle Endeavour, il cui lancio e' previsto alle 21,47 (ora italiana) di domani, portera' a bordo non solo esperimenti importantissimi come il cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), ma nuovi elementi destinati a rendere la stazione orbitale ancora piu' efficiente. Ad esempio, lo shuttle portera' a bordo una mano destinata al braccio robotico della Stazione Spaziale. La mano si chiama Dextre (Special Purpose Dexterous Manipulator) e l'aspetto e' quella di una mano vera e propria, che potra' spostare carichi (ad esempio attrezzature scientifiche) all'esterno della stazione orbitale, risparmiando agli astronauti rischiose passeggiate spaziali. E' destinata a dibentare parte integrante del braccio robotico Canadarm, contributo canadese alla Stazione Spaziale. E' una tecnologia che promette di avere ricadute importanti anche sulla Terra perche', una volta miniaturizzata, potra' essere utilizzata per eseguire interventi chirurgici. Con l'Endeavour arriva sulla Stazione Spaziale anche una nuova piattaforma esterna, sulla quale installare nuove apparecchiature per esperimenti scientifici. Si chiama Elc3 ed e' la quarta ad essere montata, alle estremita' dei tralicci della stazione orbitale. Parlano del futuro anche i 13 esperimenti italiani che arriveranno a bordo con lo shuttle con la missione Dama (Darl Matter) dell'italiano Roberto Vittori, astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell'Aeronautica Militare. Selezionati da Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Aeronautica, gli esperimenti sono basati su sei apparecchiature. Dal naso elettronico Ienos alla visione notturna, hanno l'obiettivo comune di contribuire a capire come l'uomo potra' sempre meglio adattarsi alla vita nello spazio.