ROMA – Confermata in appello la condanna a 11 anni e 8 mesi di reclusione inflitta ad Alessandro Iori, il giovane sotto processo per omicidio preterintenzionale per la morte di Umberto Magni, l'uomo che nel dicembre 2009 fu scaraventato in terra nel tentativo di sedare una lite in un bar di Ferentino (Frosinone) e mori' tre mesi dopo per le lesioni subite. La sentenza e' stata emessa dalla prima Corte d'assise d'appello di Roma, presieduta da Mario Lucio D'Andria, i cui giudici hanno confermato la pena inflitta a Iori il 7 maggio 2010 dal gup di Frosinone, Annalisa Marzano, a conclusione del processo con il rito abbreviato. I fatti per i quali e' stato celebrato il processo risalgono al 7 dicembre 2009 e all'epoca destarono grande clamore. Umberto Magni, 75 anni originario di Bologna ma trasferitosi in ciociaria sin dall'eta' di 33 anni, si trovava in un bar a prendere un caffe' e leggere il giornale, quando intervenne per placare una lite scoppiata in strada e proseguita all'interno del locale. L'uomo fu spinto violentemente da un giovane (poi identificato in Iori), perse l'equilibrio e prima di cadere a terra urto' con la testa sul bancone del bar perdendo conoscenza. Fu ricoverato in ospedale in stato vegetativo fino al successivo 25 marzo, quando mori'. Furono i carabinieri che, vedendo le immagini delle telecamere a circuito chiuso del bar che avevano 'fissato' le fasi della lite, riconobbero in Iori l'aggressore. Per il giovane scattarono inizialmente le manette per lesioni gravissime, accusa poi tramutata in omicidio dopo la morte di Magni. .