ROMA – Nella vicenda che ha portato alla morte della piccola Elena ”c’e’ un’assoluta mancanza di dolo” e, invece, ”una serie di coincidenze sfortunatissime”. Lo ha detto al Tg1 il sostituto procuratore di Teramo Bruno Auriemma, titolare del fascicolo. Ad esempio il padre della bambina, tornato in macchina a meta’ mattinata per lasciare un documento, non si e’ accorto di Elena sul sedile posteriore ”perche’ il vetro di quella macchina era oscurato. Non solo. Addirittura la moglie gli ha telefonato per dirgli di andarla a prendere la figlia, e lui ha detto, ‘si’ la vado a prendere io’. Quindi assoluta inconsapevolezza di aver fatto una certa cosa”. .