Mourinho, i giornali catalani e la memoria corta

Madrid (Spagna) – "Perchè, perchè", le parole di Josè Mourinho pronunciate nella conferenza stampa dopo la sconfitta del suo Real Madrid contro il Barcellona hanno fatto il giro del mondo e hanno scatenato una lotta senza quartiere tra i due club, arrivati a denunciarsi a vicenda alla Uefa. Inevitabile, quindi, che anche la stampa madrilena e quella catalana si sia letteralmente divisa tra pro e contro Mou. Se su Marca la leggenda Alfredo Di Stefano difende l'operato del tecnico portoghese e su As un video mostra come un fallo su Ronaldo simile a quello di Pepe su Alves sia stato sanzionato in modo diverso, di ben altro tono sono i quotidiani catalani. Su El Mundo Deportivo uno dei commentatori principali parla di "deriva delirante" di Mourinho e del Real Madrid con la decisione di citare alla Uefa il Barcellona. Non solo, ma viene ricordato anche come Mourinho sia stato l'allenatore del Porto proprio negli anni in cui il club biancoazzurro fu coinvolto in uno scandalo simile alla nostra Calciopoli. Ancora più duro è Sport, che prima parla dell'intenzione dello Special One di schierare la formazione B nell'incontro di ritorno al Camp Nou e poi in un altro articolo ricorda al tecnico portoghese tutti gli aiuti arbitrali ricevuti durante le cavalcate che hanno consentito al suo Porto nel 2004 e all'Inter nel 2010, di vincere la Champions League. Si parte da un gol regolare annullato a Paul Scholes nel ritorno degli ottavi di finale tra Manchester Utd e Porto, qualificazione risolta a favore dei portoghesi grazie ad un gol di Costinha nei minuti di recupero. La semifinale contro il Deportivo La Coruna, poi, fu risulta nella gara di ritorno da un rigore dubbio a favore del Porto e dall'espulsione del difensore del La Coruna, Naybet. Curiostà, l'arbitro di quella partita era il nostro Pierluigi Collina. In totale, tre espulsioni a favore, un rigore e un gol regolare contro annullato. Minuzie, come dice Sport, che evidentemente Mourinho ha dimenticato. Sei anni dopo, l'Inter allenata dallo Special One completa un memorabile triplete, ma in Champions League non sono mancati gli aiuti decisivi a favore dei nerazzurri. Si parte dalla sfida contro la Dinamo Kiev, risolta grazie anche ad un gol di Sneijder in fuorigioco non segnalato dall'arbitro Layec. E negli ottavi contro il 'suo' Chelsea? Sport ricorda come nella gara di andata Mejuto Gonzales non segnalò un rigore netto su Kalou, graziando Samuel da una possibile espulsione. Nel match di ritorno, proprio Stark, non segnalò un rigore netto su Ivanovic e mandò anzi tempo negli spogliatoi Drogba. Si arriva poi alla semifinale contro il Barcellona e Sport mette il dito nella piaga del povero Mou. All'andata, ricorda il quotidiano spagnolo, il gol di Milito era in fuori gioco e c'era anche un rigore di Sneijder ai danni di Dani Alves. Nel match di ritorno, definito da Mou 'lo scandalo del Camp Nou', Sport ricorda allo Special One che l'arbitro de Bleecker annullò un gol regolare a Bojan. In totale tre rigori contro non assegnati, una espulsione a favore, un gol regolare contro annullato e uno irregolare a favore, hanno catapultato Mourinho sul tetto d'Europa.

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