NAPOLI – Stesso albergo del centro, stessa ora, ma i due ''nemici'' De Magistris e Mastella, entrambi candidati a sindaco di Napoli, non si sono salutati, ignorandosi a vicenda. All' ottavo piano dell' albergo l' ex pm presenta i candidati della Federazione della sinistra che lo appoggia. Al primo, Mastella incontra gli elettori insieme all' assessore al lavoro della Regione Campania, Severino Nappi. ''C' e' Mastella? Non lo salutero'', si e' limitato a dire ai giornalisti l' ex pm di Catanzaro, che aveva annunciato nei giorni scorsi che non avrebbe replicato piu' alle accuse dei leader dei ''Popolari per il Sud''. Mastella, invece, non perde l' occasione per una nuova bordata. ''Non ci siamo salutati finora, figuriamoci se lo saluto adesso. Certo, siamo a Pasqua e c' e' il perdono cristiano, ma De Magistris, se ci crede, deve prima confessarsi''. Quanto all' azione di risarcimento civile avviata nei confronti dell ex pm, Mastella ribadisce: ''Non possono utilizzare l' immunita' parlamentare per difendersi quelli che hanno sempre detto che gli altri sbagliavano a servirsene. De Magistris guerreggia con il mondo intero, praticando l' etica del linciaggio, ma se tutti i magistrati fossero come lui sarebbe la fine della magistratura''. Colpi a distanza, ma il duello De Magistris-Mastella sembra destinato a continuare in futuro. Entrambi i candidati a sindaco annunciano infatti che resteranno nel consiglio comunale di Napoli anche se non eletti. ''Se non saro' eletto restero' come capo dell' opposizione a Palazzo San Giacomo – ha detto l' ex pm – perche' da Napoli abbiamo cominciato un percorso per fare politica in modo differente, puntando sul rinnovamento''. .