NAPOLI – Passaporto per la Champions: una vittoria, quella del Napoli nell’anticipo sul Genoa che al San Paolo mancava da 13 anni, che rilancia gli azzurri, dopo due sconfitte consecutive, verso la meta della conquista di un posto nella Coppa piu’ importante. Anche se le piu’ immediate inseguitrici, Lazio e Udinese, dovessero vincere, il Napoli manterrebbe comunque un consistente vantaggio (di 5 e 6 punti rispettivamente) che, a tre giornate dalla fine del campionato e nonostante un calendario non proprio facilissimo, tranquillizza abbastanza l’ambiente. Quella con i ‘cugini’ genoani, d’altronde, era una partita da aggiudicarsi a tutti i costi. Mazzarri l’affronta con la squadra titolare, mentre Ballardini deve fare a meno di tre squalificati (Milanetto, Palacio e Dainelli) e tre infortunati (Veloso, Jankovic e Rossi). Il San Paolo, come accade ormai costantemente, e’ pieno e ricco di entusiasmo e questa volta lo spettacolo nello spettacolo e’ rappresentato dal gemellaggio con i tifosi genoani che al San Paolo sono accolti come fratelli. E’ strano vedere uno stadio in cui il settore ospiti e’ del tutto superfluo perche’ tra le due tifoserie si e’ creato un indissolubile legame di sangue. Tutto ebbe origine nel 1982, quando il Napoli, con una papera di Giaguaro Castellini che mando’ in gol Faccenda a cinque minuti dalla fine, consenti’ al Genoa di pareggiare al San Paolo e di salvarsi all’ultima giornata del campionato, mandando in serie B il Milan. Anche oggi la tradizione si rinnova, con continui cori di incitamento reciproci. Il Napoli soffre maledettamente perche’ il Genoa fa onore al campionato e ce la mette tutta per creare difficolta’ all’avversario. Ballardini imposta una partita di contenimento, ma quando Floro Flores e Paloschi, supportati da un centrocampo potente e manovriero al tempo stesso, si fiondano verso la porta di De Sanctis, sono sempre pericolosi. Gli azzurri riescono a costruire, grazie alla loro solita trama articolata, alcune occasioni da gol, ma complessivamente la squadra sembra avere un po’ il fiato corto rispetto al passato. Cavani e’ leggermente in ombra ed anche un po’ troppo egoista, Lavezzi ce la mette tutta, ma non e’ un goleador. Insomma i minuti passano ed i partenopei non riescono a sbloccare la partita. Eppure una vittoria e’ indispensabile per non rischiare di vedere compromesso tutto quanto di buono e’ stato fatto fino ad ora. Al 37′ della ripresa ci riesce Hamsik a regalare ai suoi compagni un successo che puo’ essere davvero decisivo per la conquista della qualificazione in Champions League. Agli azzurri, che mantengono l’Inter nel mirino anche in vista dello scontro diretto fra due settimane al San Paolo, ora non rimane che sedersi davanti al televisore e controllare le mosse di Lazio e Udinese con la serenita’ d’animo di chi sa che, comunque, il traguardo e’ piu’ vicino.